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domenica 13 Luglio 2008

Menfi

E' sabato…e le temperature continuano a non essere clementi con me. La mia pelle è completamente arsa e sugli avambracci mi sono spuntate delle inquietanti bolle. La mia abbronzatura è simile a quella dei ciclisti: avambracci e ginocchia nere e tutto il resto bianco candido.

 

La mia prossima tappa è Menfi dove incontro Alessio Planeta presso la Cantina di Dispensa.

È la sede operativa dell'azienda, in cui, oltre ai settori amministrativo e organizzativo, si trovano il settore relativo alla produzione dei rossi internazionali e la grande barricaia.

Durante la visita Alessio mi spiega come la mission aziendale negli anni sia stata approfondita e ampliata. L’Azienda Planeta si dedica, infatti, oltre alla produzione e alla vendita del vino, a progetti culturali come "Viaggio in Sicilia", “Wine for Life" e l'imminente realizzazione di Palazzo Planeta a Menfi, un "contenitore" in cui sorgerà una galleria di arte contemporanea e un centro per l’organizzazione di corsi formativi.

Da qualche anno, inoltre, l'azienda ha concentrato le sue attenzioni sull'ambiente, promuovendo un progetto chiamato "Planeta Terra". Anche chi conduce grandi attività, come un’azienda vinicola, può rispettare il territorio e il paesaggio, utilizzando materiali riciclabili e usufruendo di pannelli fotovoltaici per riprodurre energie alternative.

E ancora, l’Azienda Planeta ha realizzato in collaborazione con la facoltà di Agraria ed Ingegneria il progetto “Virtus viny”. È stata creata in cantina una rete di sensori che monitorizza i parametri fisico-chimici della stessa cantina al fine di ottimizzare il consumo di energia elettrica.

Ma ciò che rende più orgoglioso del suo lavoro Alessio è la recente acquisizione della biblioteca del Professore Pastena, un illustre professore di viticoltura. Alessio grazie ai numerosi testi e appunti continua ad apprendere e ricevere stimoli molto interessanti da un mondo enologico lontano ma per molti aspetti corrispondente. Mi mostra questa raccolta di libri come se un appassionato di francobolli mi mostrasse l'ultima ‘chicca’ della sua collezione, o come se un ragazzino, dopo tanti sacrifici per completare il suo album di figurine Panini, soddisfatto e orgoglioso mostrasse agli amici l'almanacco, premio dovuto dopo mesi di impegni.

Alessio mi racconta del ruolo determinante della sua famiglia nella riuscita di un grande progetto come quello che lui adesso gestisce. È ancora molto sentito l’insegnamento di zii e nonni che hanno educato le giovani generazioni al rispetto e all’amore per la campagna. E Alessio, insieme ai cugini Santi e Francesca ha compiuto delle scelte, che hanno sempre trovato l'appoggio e il sostegno di tutta la famiglia.

E' quasi ora di pranzo quando lascio la cantina. Vado via soddisfatto per questo incontro e contento di aver conosciuto gente meravigliosa.

È stata una visita molto utile anche per comprendere meglio come la Cantina Planeta abbia contribuito al riconoscimento mondiale della Sicilia in campo enologico. 

 

Mi dirigo verso la spiaggia di Porto Palo di Menfi in cui cercherò un pò di relax per il pranzo…proprio a ridosso della spiaggia scorgo Vittorio, ristorante a conduzione familiare in cui mi fermo a gustare squisiti spaghetti ai ricci, piatto che adoro. Da Vittorio non posso sbagliare, oltre alle tante e positive raccomandazioni di amici, so di trovare sempre ottimo pesce fresco…non a caso si trova in prossimità di una delle marinerie più importanti della Sicilia…Sciacca.

Mi raggiunge per il pranzo Lillo Barbera, uno dei soci della cantina Mirabile, che visiterò domani con la sua compagnia.

Il viaggio mi ha coinvolto così tanto che non mi sono accorto che oggi è già domenica e la spiaggia è piena di bagnanti e di belle ragazze…e Lillo, a questo proposito, mi regala una pillola di saggezza popolare che mi diverte e nello stesso tempo mi lascia qualche dubbio: "Per noi la bionda è uva e la mora è racina"…giusto!!! ma quante interpretazioni si possono dare!??

 

Seguendo la pista ciclabile di Porto Palo è possibile raggiungere le Cantine Barbera, dove, ad attendermi, trovo Marilena, che qualche tempo fa avevo avuto il piacere di ospitare nella mia enoteca per presentare i suoi vini ai miei clienti.

È una donna fortemente motivata e determinata nel raggiungimento dei suoi scopi, desiderosa di affermare i suoi vini e ancor di più il suo territorio. Le sue parole esprimono un profondo attaccamento al territorio, per la vicinanza al mare e al fiume Belice, per la presenza di falsipiani, elementi che contraddistinguono in modo netto la sua produzione.

Mi appassiona e mi rapisce con le sue motivazioni e le comprendo ancor di più quando degusto le due interpretazioni di Insolia: riesco nettamente a distinguere i freschi profumi e la sapidità presenti solo in quei vigneti e in quelle uve che maturano in prossimità del mare.

Nei suoi argomenti è sempre presente la figura del papà, recentemente scomparso, dal quale ha ricevuto la cultura enologica, la tradizione e soprattutto questo smisurato amore per la sua terra.

La struttura della cantina è minimal ma molto bella, di quelle che trovi solo nelle riviste di design, in cui tutti gli spazi sono ottimizzati per garantire standard di qualità al prodotto vino. Anche qui i dettagli sono studiati affinchè non si perda mai il concetto fondamentale di territorio: grandi vetrate ti ricordano sempre che il protagonista è lui con il suo mare, il suo fiume e i vigneti che circondano la cantina.

Marilena è la prima donna produttrice che incontro nel mio percorso.

  

Conclusa la visita presso la Cantina Barbera mi dirigo alla volta della Cantina Piana dei Cieli…è quasi l’ora del crepuscolo. Mi attende Annalisa, che insieme al fratello Nino, da qualche anno, porta avanti il progetto della cantina.

Giovani e pieni di entusiasmo, hanno deciso di impiegare una parte delle uve che da sempre conferivano alle cantine sociali della zona, per dar vita alla loro creatura. Nino si occupa della parte operativa in cantina, Annalisa si dedica alla parte amministrativa e alla comunicazione.

Dalla collinetta in cui è ubicata la cantina si gode di un panorama fantastico…e nelle giornate di cielo sereno, mi racconta Anna, si può ammirare perfino l'isola di Pantelleria.

La Cantina nasce in una vecchia struttura architettonica, appartenuta un tempo al nonno, riadattata secondo le più moderne tecniche di lavorazione del vino e per far risaltare il paesaggio circostante.

Al piano superiore si trova una zona accoglienza in cui mi auguro di poter ritornare per passare un’allegra giornata insieme agli amici Nino e Annalisa.

  

Concludo una giornata intensa e piena di sorprese in uno dei migliori modi: Marilena e Annalisa mi invitano a cena in spiaggia, dove, accantonando momentaneamente la nostra passione per il vino, ci dedichiamo ad una strepitosa  "bacinella" di cozze, accompagnate da un modesto ma pur sempre dissetante estratto di luppolo.

La luna piena si specchia sul mare, uno spettacolo meraviglioso che lascia nella mia mente un indimenticabile ricordo dei giorni trascorsi a Menfi.

 

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Funaro Azienda Vinicola